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dettagli moda italia

tulle, pizzi, nastri, ricami, zip, piume, passamanerie

Il Volume I Dettagli cambiano la moda

 

La Federazione Italiana Industriali dei Tessilivari e del Cappello ha promosso  e realizzato il volume “I Dettagli cambiano la moda: eccellenze di tulle, pizzo, ricamo, nastri e passamanerie”, dedicato alla bellezza e all’importanza della produzione italiana di dettagli moda che concorrono a fare e valorizzare lo stile e la moda.

Il volume nasce grazie alla collaborazione con il Ministero del Commercio Internazionale e l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero.

Definiti da Emma Bonino, Ministro del Commercio Internazionale, che ha scritto l’introduzione, “i microchip del tessile Made-in-Italy”, i dettagli sono una delle tante straordinarie risorse della produzione tessile italiana, punto di contatto tra artigianato e tecnologia, simbolo di intelligenza e creatività. Pur essendo solo una “piccola” parte di un ingranaggio complesso, nastri, pizzi, tulle, ricami e passamanerie “muovono” come dei microchip, il valore dei capi di abbigliamento, rendendoli unici ed ineguagliabili.

I particolari, inoltre, sono una tra le armi più efficaci contro la contraffazione, come ha spiegato Umberto Vattani, Presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero: “nella concorrenza internazionale, mai quanto oggi, è il particolare a fare la differenza. Maggiore è il contenuto tecnologico, più ardua sarà la riproduzione abusiva”.

Attraverso questo volume la Federazione - che riunisce le aziende tessili di piccole e medie dimensioni - vuole rafforzare l'immagine della produzione Made in Italy di dettagli tessili, presentando alla stampa e agli operatori internazionali i prodotti di pregio, per contenuto estetico e tecnologico, elaborati dalle aziende aderenti.

L’attrazione per il dettaglio, il bisogno di eleganza, il richiamo costante a stili e raffinatezze tipicamente italiane, rendono il dettaglio moderno, che ormai ha raggiunto un alto grado di creatività e perfezione, un elemento determinante nel panorama del sistema moda italiano, trasformandosi da elemento di ornamento complementare in particolare necessario.

 

Per la realizzazione del volume ci si è avvalsi di illustri professionisti

Lucia Serlenga - curatrice dell’intero volume -  che grazie alla sua esperienza di giornalista di moda e cultura ha saputo valorizzare nei suoi testi la creatività e la perfezione del moderno dettaglio tessile industriale

Elena Banfi - giovane e intraprendente giornalista pubblicista

Annalisa Campara - stilista per accessori tessili e membro della Commissione Stile di Moda In

Daniela Fedi - giornalista di moda e costume de Il Giornale e Lifestyle

Marco Fortis - vicepresidente Fondazione Edison e  docente di Economia industriale e commercio estero, Università Cattolica di Milano

Barbara Trebitsch - fashion designer e direttore dipartimento moda Domus Accademy

e delle opinioni di alcuni dei protagonisti creativi del Made in Italy, come Antonio Marras e Laura Lusuardi (fashion director di Max Mara).

Completano il panorama le autorevoli testimonianze di Paolo Bagnara, giornalista di moda e costume per Io Donna e Corriere della sera, e Luciana Parabiago, direttore di Vogue Sposa e di Vogue Bambini.

Grazie alla ricchezza dei loro contributi ed alla pregnanza analitica dei concetti che hanno esposto è stato possibile elaborare ed esporre il dettaglio moda italiano sotto nuove prospettive.

Lo studio delle immagini fotografiche è stato affidato alla creatività di Stefania Giorgi e di Alessandro Viero che hanno saputo interpretare in maniera innovativa e moderna la capacità industriale e la sua applicazione stilistica.

“I Dettagli cambiano la moda” è edito da Nuova Libra Editrice, casa editrice nota per le sue pubblicazioni nel campo della moda, delle analisi di stile e delle ricerche di mercato.

 

Gli Autori del Volume

 

Lucia Serlenga 

Giornalista di moda e di costume, ha iniziato la sua carriera, dopo la laurea in Sociologia, presso la redazione di vari mensili occupandosi d'immagine e di servizi fotografici. Successivamente, nella redazione di Fashion, in qualità di capo servizio moda, ha lavorato per vent'anni maturando una notevole esperienza e una conoscenza del settore in tutti i suoi aspetti. Preparazione molto apprezzata anche nello svolgimento di ruoli particolari, come l’insegnamento in qualità di docente di giornalismo di moda in un corso di formazione voluto dalla Regione Lombardia piuttosto che la partecipazione in qualità di membro nella Commissione Tendenze di Modit e ModaMilano. Ha curato per circa due anni una pagina settimanale dedicata alla moda per i quotidiani La Nazione e Il Resto del Carlino. Successivamente è stata capo redattore di Soprattutto, magazine settimanale allegato a diversi quotidiani e oggi, da libera professionista, collabora con molte testate tra cui Lifestyle, allegato de Il Giornale di cui è fashion&image consultant, Panorama, alcuni speciali della Condé Nast, Fashion e tante altre. All’inizio del 2006 è stata chiamata dall’ICE a tenere una conferenza stampa a Tokyo sulle tendenze della moda italiana.

Dal maggio 2007 Lucia Serlenga è direttore di Notebook.

Elena Banfi 

Giornalista pubblicista, ha intrapreso la sua carriera iniziando a lavorare come disegnatrice presso laboratori di stilismo prima, e come account presso agenzie di pubbliche relazioni poi. Inseguendo la sua passione per la moda e il giornalismo, si è infine proposta come stagista nelle redazioni di mensili femminili imparando a occuparsi di tutto, dalla gestione del guardaroba, all’assistenza styling sul set di servizi fotografici, alla cucina redazionale. Dopo anni di attività svolta presso il settimanale Soprattutto, oggi collabora in qualità di giornalista freelance con diverse testate tra cui il magazine Lifestyle per il quale è sempre a caccia di nuove tendenze per le sue rubriche moda e accessori; il mensile Vera Magazine sul quale cura pagine dedicate a Moda & Stile; il periodico di settore Fashiontrend che la vede impegnata nel ruolo di fashion editor, scelta delle immagini dalle passerelle e redazione dei report delle sfilate più importanti nel mondo.

Annalisa Campara 

Stilista per accessori tessili, incomincia il proprio percorso professionale circa 25 anni fa, quando vince il premio indetto dall’Istituto Marangoni di Milano come “giovane designer collezione nastri”.

Da questo momento nasce la sua grande passione  per l’intero comparto del dettaglio tessile, che sviluppa grazie anche alla collaborazione stilistica instaurata con numerose aziende leader in Italia.

Collabora con Moda In - Tessuti e Accessori, in qualità di esperta nel campo dei dettagli tessili e ricamo, come membro della Commissione Stile, vera e propria fucina delle tendenze Moda.

Daniela Fedi 

Giornalista di moda, costume, bellezza e società, è responsabile del settore per il quotidiano Il Giornale e curatrice del suo allegato illustrato Lifestyle. Ha iniziato la professione con le pagine milanesi de La Repubblica nel 1979.  Successivamente ha dato corso ad una proficua collaborazione con la Mondadori (100 Cose, Panorama, Linea Italiana), sfociata, due anni dopo, nel praticantato. Resta a 100 Cose fino al 1986 anno in cui passa, in qualità di capo servizio, alla redazione del mensile Taxi. Segue la decisione di lavorare come libera professionista e dare il via ad intense collaborazioni con Harper’s Bazaar, Elle Italia, Elle Grecia ed Elle Giappone. Dopo un lungo periodo d’esclusiva per Elle Italia, passa alla Class Editori per Class e Madame Class. Dopo cinque anni viene chiamata da Il Giornale, quotidiano per il quale lavora tuttora. Ha anche insegnato all’Istituto Europeo di Design per il corso di Editoria di moda, fatto parte delle prime giurie del premio Mittelmoda di Gorizia, manifestazione che ha esercitato il grande ruolo di scouting di nuovi talenti e, recentemente, tenuto una lezione all’Università di Bologna, dipartimento di moda di Rimini. Ha scritto due libri sui gioielli pubblicati in allegato a Elle Italia oltre ad una guida di viaggio sull’Egitto.

Marco Fortis 

Vicepresidente della Fondazione Edison e docente di Economia Industriale e Commercio Estero presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, presso cui insegna dal 1989.

È  responsabile della Direzione Studi Economici di Edison.

Dal maggio del 2006 è vicepresidente della Banca Popolare di Intra, attualmente in fase di ristrutturazione dopo una grave crisi finanziaria.

È  membro del Comitato Scientifico del Centro di Ricerche in Analisi Economica, Economia Internazionale, Sviluppo Economico (CRANEC) dell'Università Cattolica di Milano e Vicepresidente del Comitato Scientifico della Fondazione Edison.

È  Vicepresidente della Fondazione Guido Donegani e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carlo Erba.

Ha pubblicato numerosi libri e saggi sui temi dell'economia italiana, dell’industria e dei sistemi produttivi locali, della tecnologia e del commercio internazionale. Tra i suoi lavori principali si ricordano: “Le due sfide del made in Italy: globalizzazione e innovazione. Profili di analisi della Seconda conferenza nazionale sul commercio con l’estero” (Il Mulino, 2005) e, curato con Alberto Quadrio Curzio, “Industria e distretti. Un paradigma di perdurante competitività italiana” (Il Mulino, 2006).

Barbara Trebitsch 

Ha lavorato per Pitti Immagine alle mostre storiche di Trussardi e di Rizzoli.

Parallelamente ha sviluppato alcune collaborazioni con sartorie teatrali per la progettazione del costume e ha iniziato un’attività di consulenza stilistica attraverso la quale ha collaborato con Prénatal, Imec CR Seul, World Gold Council.

È stata visiting professor presso vari corsi e istituzioni come la Prefettura di Gifu - Giappone - e il Centro Culturale Borges - Argentina - e ha partecipato a giurie di concorsi internazionali come l’European Fashion Awards di Bruxelles.

È direttore del Master in Fashion Design di DA e ora del Master in Accessories Design gestendo progetti con stilisti e aziende di fama internazionale ( Neil Barret, Antonio Berardi, Alessandro Dell’Acqua, Victor Bellaish, Ennio Capasa, Stefano Guerriero, Maurizio Pecoraro, Frankie Morello, Lineapiù, Lineapelle, Lanificio Bonotto, Coccinelle, Hogan, Fay, Nokia, la Matta, Salomon Sports, Swarovski, Ermenegildo Zegna, Meltin’Pot, Nike.

Nel 2006 ha lanciato la propria linea di abbigliamento Trebitsch.

 

Il Tour Internazionale delle Presentazioni

 

“I Dettagli cambiano la moda” è stato presentato in anteprima in occasione dell’edizione di febbraio 2006 di Moda In, unica esposizione al mondo a presentare, al suo interno, un settore interamente dedicato agli accessori.

Il volume è stato introdotto da una madrina d’eccezione, Cipriana Dall’Orto, condirettore di Donna Moderna.

La presentazione guida gli ospiti nell’universo degli accessori attraverso una mostra fotografica.

Splendide gigantografie delle immagini del volume sono infatti realizzate su tela canvas e accolgono il pubblico all’ingresso della Sala Club Moda In come a raccontare un immaginario percorso visivo.

Ma l’eco e il successo del volume “I dettagli cambiano la moda” non si è fermato a Milano..

Il libro è infatti partito per la sua “tournée internazionale”: in collaborazione con il Ministero del Commercio Internazionale e dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero sono state infatti organizzate una serie di presentazioni in giro per il mondo:

il 24 maggio è stato a Lione, in occasione della presentazione delle tendenze di Moda In. Pur non essendo oggetto di un momento di illustrazione specifica  il libro è stato dato in omaggio agli ospiti e giornalisti intervenuti per l’occasione.

il 6 giugno, in  occasione della presentazione delle Tendenze di Moda In, il volume è stato ufficialmente presentato al mercato spagnolo a Barcellona. La curatrice Lucia Serlenga ha illustrato a una platea di oltre 150 invitati la valenza e la preziosità del dettaglio tessile e l’importante ruolo che il settore gioca all’interno del mondo della Moda. Per testimonianza dell’importanza di continuare a collaborare a livello europeo e garantire un ruolo primario al nostro settore sono intervenute Anna Valles, giornalista di moda e collaboratrice, tra gli altri, di periodici come El País, e Isabel Giribet del dipartimento stilistico di Mango.

Il 17 luglio “I dettagli cambiano la moda” è sbarcato nella Grande Mela: è stato infatti presentato a New York, con un evento di forte impatto organizzato nell’Auditorium della Morgan Library, importante istituzione newyorkese recentemente restaurata dal più noto degli architetti italiani, Renzo Piano.

Anche questo evento è stato inserito nel più ampio contesto del Road Show delle Tendenze di Moda In ed è stato affidato a un nome di grande prestigio per la cultura della moda USA: Valerie Steele, Direttrice del Fashion Institute of Technology di New York.

Ospite d’onore Ralph Rucci, noto designer americano famoso anche per la sua attenzione e sensibilità nei confronti del tessile abbigliamento italiano.

Infine, il 5 settembre la Federazione Tessilivari ha presentato  alla platea tedesca il volume al Munich Fabric Start.

La presentazione è stata affidata a un nome di grande prestigio per il giornalismo di moda: Michael Werner, Capo editore di TextilWirtschaft, il principale settimanale del settore moda e tessile che occupa da decenni una posizione di primo piano nei paesi di lingua tedesca.

Marco Cimini, direttore dell’Ufficio Ice di Dusseldorf, ha introdotto gli interessanti interventi del Direttore del Dipartimento Moda Domus Academy, Barbara Trebitsch, autrice di uno dei capitoli del libro, e d iDorothea Beisser, Direttrice dell’Accademia Esmod Munich che ha illustrato l’importanza dei dettagli tessili nella formazione di giovani talenti.

 

Le Aziende aderenti

 

Nell’ambito del volume la Federazione ha ricavato un ampio spazio per far conoscere e per mettere in luce gli aspetti propositivi delle 22 aziende aderenti e che hanno creduto sin da subito nell’importanza di questo progetto.