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Sono i dettagli che fanno la differenza…

31/03/2008
NASTRI UNA DECORAZIONE… UN DETTAGLIO… UNA MODA



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Dal libro I dettagli cambiano la moda: “ I nastri stringono fluttuanti abiti di chiffon, chiudono al ginocchio pantaloni di foggia militare, serrano preziosi abiti di paillette con nodi stile packaging, allacciano deliziose stole di pelliccia…. Ma non è tutto: il loro utilizzo è diventato imprescindibile in moltissimi ambiti del moderno abbigliamento, dalla lingerie all’intimo, dal casual all’activewear”.

Un tempo imperversavano sui vestiti dei reali di Francia, poi sono passati negli armadi delle nostre nonne ed infine come ogni dettaglio che conta e fa la differenza vengono ciclicamente utilizzati sulle passerelle di mezzo mondo.
Nastri cimosati, tagliati a sbieco, in tinta unita, rigidi o elasticizzati, rifrangenti o personalizzati, in fibre tessili naturali, artificiali e sintetiche, di velluto… questa è solo una parte del settore in cui operano le aziende che producono nastri e che tentano di valorizzare il prodotto attraverso lavorazione innovative ed uniche. Non importa che siano di dimensioni piccole o grandi, che coprano pochi centimetri di vestito, l’importante è che ci siano, che diano quel tocco di eleganza e distinzione che ogni stilista vuole ottenere per il suo out-fit finale, per soddisfare le esigenze della clientela internazionale.
Ovviamente il NASTRO si propone ad un pubblico femminile che con il suo gusto sa valorizzare a pieno il dettaglio facendolo passare da una decorazione ad una vera e propria moda…


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17/03/2008
DETTAGLI DA OSCAR



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Alexandra Byrne si è aggiudicata nell’edizione del 2008 l’oscar per i costumi di “Elisabeth: The Golden Age”, mentre nel 2007 lo stesso riconoscimento l’ha ricevuto Milena Canonero per “Marie Antoinette”.

Alexandra Byrne ha creato uno straordinario guardaroba che riflette l’immagine di Elisabetta I, una donna consapevole del suo potere, sicura di sé e della sua austera eleganza.
Milena Canonero fa rivivere la giovane ed esuberante Maria Antonietta, creando dei costumi così particolareggiati e spumeggianti da essere parte dominante della scena.

Comune denominatore è l’uso accurato di dettagli tessili: in ogni capo o accessorio realizzato si possono ammirare pizzi maliziosi, ricami preziosi, nastri di velluto a creare fiocchi e applicazioni floreali e ancora passamanerie raffinate, vaporose nuvole di tulle che completano le balze di un vestito altrimenti anonimo.

Opulenza settecentesca della corte parigina e austera eleganza fine ‘500 sono fonte d’ispirazione per i designer attuali che fanno rivivere la fastosità e la preziosità dell’abito ma con uno spirito contemporaneo, dettato dalla sfrenata ricerca del lusso del nostro periodo, grazie all’impiego di dettagli tessili frutto d’altissima tecnologia e produzione industriale.


Da sinistra a destra:

“Elisabeth: The Golden Age”

“Marie Antoinette”

Christian Dior A/I 2007-2008

Ricami del RICAMIFICIO GIMAR SRLwww.ricamificio-gimar.it
Via ai Monti, 3 – 21019 Somma Lombardo VA

Nastri del NASTRIFICIO DE BERNARDI SPAwww.nastrificiodebernardi.com
Via Monte Grappa, 83/85 – 20049 Concorezzo MI

Passamanerie di PIROLA GIOVANNI SNCwww.passamaneriapirola.com
Via Leonardo Da Vinci, 56/58 – 20062 Casano D’Adda MI





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antonella   18/03/2008 - 13.23.34
il film è stupendo e i vestiti così romantici... da far sognare !!!
 

Jonathan   02/04/2008 - 17.26.29
Mi stupisce e mi affascina la raffinatezza e l'eleganza con la quale vengono sottlineati particolari ai più privi di significato. Complimenti!
TM
 

 



 


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14/03/2008
DALLE SFILATE DI NEW YORK: CAROLINA HERRERA, PHILOSOPHY di ALBERTA FERRETTI, ZAC POSEN (da sinistra a destra)



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La collezione per il prossimo autunno inverno di Carolina Herrera porta in passerella bordi di volpe e PIUME a volontà.
La giovane donna di Philosophy ha la gonna a corolla di raso con il corpicino iridescente mentre l’abito da cocktail di velluto e PIZZO nero, easy e seducente, si tinge di velluto rosso e aranciato
RICAMI di Jais, giacche sartoriali con baschina settecentesca in principe di Galles e cappe di NASTRI raso, vaporose gonne a corolla di PIZZO e coprispalle di cachemire dalle bordure gioiello sono i capi cult della nuova collezione di Zac Posen


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11/03/2008
PIZZO: DA INDOSSARE…DA GAURDARE…DA TOCCARE…



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Alle donne piace indossarlo…agli uomini guardarlo…stiamo parlando di uno dei tessuti e dettaglio che ormai è considerato un vero e proprio ever-green. Sto parlando naturalmente del sempre romantico e raffinato PIZZO.
“Fragile, ma esatto come una costruzione d’arte, architettura o poesia, il pizzo ha un fondo di tulle su cui posso lavorare fili di seta, fili d’oro, lana, cotone, lino, fettucce di stoffa o cordoncini”
Ad oggi ne conosciamo svariati tipi dai più leggeri a quelli più consistenti: Crochet, Valencienne, Guipure, Chantilly, Macramé, Sangallo.
In questi ultimi anni ,guardando le passerelle degli stilisti e leggendo il loro pensiero nelle interviste per giornali e alle televisioni, c’è stato una specie di processo di rivisitazione del pizzo; le proposte sono tantissime: dagli abiti interamente in pizzo, pizzi dal look “tecnologico e futuristico”, passando per gli abiti romantici in pizzo. Pantaloni e top arricchiti da dettagli in pizzo sia per la donna che per l’uomo, lavorazioni patchwork del pizzo composta da tanti pezzetti ricamati assemblati in un unico insieme, lunghe gonne, bluse e camicette. Non basta, la pizzo-mania dilaga negli gli accessori: scarpe di merletto e ancora tante le borse e pochette che abbondano di pizzo sia dentro che fuori. L’idea di fondo è quella di osare… pizzi e merletti un po’ ovunque per rendere sempre, in ogni occasione, la donna femminile e romantica. Possiamo dire che oltre ad una continua e sempre più ricercata sperimentazione c’è anche il tentativo di omaggiare quella che è una delle più antiche arti, il lavoro a mano su pochi centimetri quadrati di tessuto tramite quei vecchi strumenti come l’uncinetto a tombolo o con la navetta, oggi sostituiti da macchine ad altissima tecnologia.


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07/03/2008
Anche la Barbie ha i suoi dettagli



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Dalle passerelle, alle presentazioni e fiere fino ad arrivare alla strada i dettagli si fanno avanti anche nelle situazioni più particolari….chi non ha mai visto una Barbie o non la conosce??? Possiamo tranquillamente parlare della bambola più famosa al mondo… Ebbene anche nel mondo delle bambole il dettaglio vuole la sua parte!!!
Tre sono le proposte più interessanti in tema di utilizzo di tulle, passamanerie e ricami.

Armani, 2003
Barbie indossa un'elegante riproduzione di un modello originale Armani. Il top è in chiffon e la gonna in crepe sgargiante sormontato da tulle. Un elegante ricamo di perline dà un tocco sofisticato alla lunga gonna. La pochette è di crepe impreziosita da cristalli.

Christian Dior, 1995
Un abito con ricami in broccato oro, nero e rosso metallizzato, formato da giacca e gonna lunga fino ai piedi. Perle dorate e strass accentuano l'effetto delle maniche

Versace, 2004
Barbie indossa un lungo abito senza maniche, con nastro incrociato sul davanti e balze in chiffon e tulle che cadono fino a terra creando un sontuoso senso di movimento.



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04/03/2008
PIZZI E RICAMI… ALLA RISCOSSA



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Leggendo una moltitudine di riviste sulla moda e style life, mi sono soffermato su un interessante articolo scritto sul quotidiano inglese WWD; dove Miuccia Prada per la sfilata della collezione A/I Prada ha utilizzato come tessuto e dettaglio principale pizzi e ricami. Giacche, gonne, completi, maniche, gilet… dove si poteva mettere del pizzo e del ricamo si è messo. “La moda sta cambiando” ha affermato la stilista, il ritorno a quel dettaglio classico e mai fuori moda che torna protagonista e si confronta con materiali, dettagli e accessori sempre più tecnologici; e se questa è la direzione intrapresa non può che cambiare in meglio!

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03/03/2008
In "Dettaglio"



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Giusto per rimanere in tema di "dettagli"

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03/03/2008
PIUME..."Dal volo..alle passerelle"



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Curiosando qua e là nei vari reportage sulle sfilate P/E ed A/I del 2007 e del 2008, ho notato che sempre più designers hanno utilizzato le PIUME come accessorio ed ornamento per completare e addirittura comporre le loro creazioni che hanno sfilato sulle passerelle di mezzo mondo.
Alberta Ferretti, Alexander McQueen, Roberto Cavalli, sono degli esempi di come questo dettaglio sia diventato sempre più utilizzato fra gli stilisti…
Cappelli, orecchini, collane,boa, cappotti,giacche,gonne tutti questi capi abbelliti con piume di ogni dimensione colore e tipo o addirittura composti interamente da questo dettaglio.
Pensare all’evoluzione che ha fatto questo tipo di accessorio: utilizzato fin dai tempi antichi come strumento pratico col passare del tempo la piuma ha compiuto un percorso evolutivo da semplice utensile ad accessorio e ornamento per mobili e infine per i vestiti.
Adesso c’è da vedere se questo nuovo dettaglio riuscirà ad emergere oltre che nelle passerelle anche per strada, li sinceramente la vedo già più difficile. Vi immaginate centinaia di piume che “svolazzano in giro per la città” attaccate a ogni sorta di abito, non dico che la città si trasformerebbe in una giungla, ma sicuramente sarebbe molto ma molto più colorata rispetto al solito… che ne pensate?? Ci trasformeremo tutti in tribù metropolitane???


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